Podcast
Meno dei Gatti
Storie dimenticate di donne partigiane

Meno dei gatti è un progetto narrativo che restituisce voce alle partigiane dimenticate: donne ribelli, coraggiose, disposte a tutto pur di fare “guerra alla guerra”.
Donne che hanno rotto il silenzio e si sono schierate, anche se nessuno le aveva convocate.
Le loro vite, spesso sconosciute, rivivono in brevi biografie poetiche: frammenti intimi e potenti, dove la ricerca storica incontra la narrativa.
Il titolo richiama una frase della partigiana Teresa Vergalli, che a proposito della Resistenza disse: “Le donne, prima, valevano meno dei gatti”, a sottolineare come la lotta di Liberazione sia stata anche, per tante donne, un momento di presa di coscienza e di potere rispetto alla propria vita.
Una lotta collettiva per un obiettivo comune, dunque, ma anche una battaglia per l’affermazione di sé in una società ancora tutta al maschile.
Allo stesso tempo, il titolo allude anche al dopo, alla delusione che tante donne provarono già all’indomani della Liberazione, quando chiusa la parentesi resistenziale molte vennero messe a tacere e ricacciate nei consueti ruoli sociali. Persino le loro storie, così drammatiche e insieme avvincenti, vennero a lungo relegate ai margini della Storia ufficiale, ancora una volta considerate “meno dei gatti”.
Il progetto nasce dal bisogno di conoscere queste storie e condividerle. Affonda le radici in una convinzione profonda: che in un’epoca come la nostra, minata da crisi e amnesie collettive, la memoria non sia un esercizio sterile, ma un atto politico e umano necessario per dare forma al presente e al futuro.
Raccontare queste vite è un modo per renderle ancora presenti,
per tendere un filo tra noi e loro. Perché queste donne, le loro scelte e le loro azioni, sono all’origine del nostro vivere “liberi”. Perché la “libertà” che oggi viviamo non è scontata né granitica, ma un’eredità fragile
da coltivare con cura.
35000 partigiane combattenti ufficialmente riconosciute, 70000 iscritte ai Gruppi di Difesa della Donna.
Cosa sappiamo di loro?
Meno dei gatti è un viaggio in questo universo: ascolteremo le voci di alcune partigiane, scopriremo i loro tanti – tantissimi – modi di partecipare alla Resistenza, rifletteremo sul loro ruolo prima, durante e dopo la Liberazione. Soprattutto, le incontreremo da vicino. Le conosceremo attraverso i loro corpi, le loro emozioni. Scopriremo le loro storie, i loro moventi, i loro passi.
L’incontro intreccia narrazione, contesto storico e riflessione sul presente. Non ha intenzioni celebrative, ma sceglie di entrare nell’intimo di queste donne, restituendo loro individualità e complessità.
Gli incontri avranno la durata indicativa di 50 minuti e saranno intervallati da ascolti e brani musicali dal vivo, che accompagnano
e amplificano la narrazione.
Il progetto è pensato per adattarsi a diversi contesti – incontri pubblici, percorsi scolastici, rassegne culturali – mantenendo al centro la Resistenza femminile come esperienza concreta, quotidiana, spesso sminuita o dimenticata, eppure fondativa.
A chi è rivolto
Il progetto si rivolge a chi ama le storie vere, a chi cerca parole che lasciano il segno, a chi vuole riscoprire la Resistenza da un punto di vista nuovo, più intimo e coinvolgente. È pensato anche per chi normalmente non si avvicina a questi temi, o li percepisce come lontani.
La struttura lo rende inoltre idoneo a un utilizzo con studenti delle scuole Secondarie di primo e secondo grado, per percorsi a curricolo misto (Italiano, Storia, Musica, Educazione civica).
Meno dei gatti è anche un podcast narrativo: 5 episodi, ciascuno dedicato a una singola partigiana. Ogni episodio è costruito a partire da un’accurata ricerca storico-biografica, condotta attraverso fonti orali e scritte e restituita in forma di biografia poetica.
La prima stagione è in uscita ad aprile 2026, ma il progetto punta a crescere. Il desiderio è quello di rendere l’ascoltatore partecipe della narrazione, portandolo a condividere queste storie e a segnalarne altre, contribuendo così a un atto di memoria collettiva.
Il podcast è un progetto originale a produzione indipendente.
episodi – prima stagione
episodio 1 – Maria Erminia Gecchele, “Lena” (Zanè, Vicenza) episodio 2 – Ruza Petrovic (Gimino, Croazia)
episodio 3 – Francesca Del Rio, “Mimma” (Bibbiano, Reggio Emilia) episodio 4 – Annunziata Verità, “Mallì” (Faenza, Ravenna)
episodio 5 – Lusia Calzetta, “Tigrona” (New York, poi Compiano, Parma)
Fuoco sotto la neve (episodio 1 – Francesca Del Rio) ha vinto il primo premio al concorso nazionale FITEL – Storie Inaspettate, giugno 2025.
Antonella Grassi – soggetto, ricerca storica e sceneggiatura
Laureata in Lettere moderne, da sempre amo le storie: leggerle, indagarle, scriverle. Credo nel potere della scrittura come strumento di liberazione, propria e altrui:
la penna che dà voce, all’interiorità di chi scrive ma anche a chi non ha mai potuto esprimersi davvero.
In passato mi sono occupata di Studi di genere (ho pubblicato il saggio La gaia piazza sulla rivista GSI/Gender Sexuality Italy) e di Storia contemporanea, collaborando con il Centro Studi Movimenti di Parma.
Nel 2023 ho conseguito il Master di Alta Formazione presso la Scuola Holden di Torino, e da allora mi dedico alla scrittura creativa (ho pubblicato racconti su rivista e in antologia – Lingua Madre 2023. Storie di donne non più straniere in Italia – e sto ultimando la stesura del mio romanzo d’esordio).
La mia attività principale, che amo molto, è quella di insegnante di Italiano L2 con studenti migranti.
Lorenzo D’Angelo – sound design e musiche
Diplomato al Conservatorio di La Spezia (I livello in Chitarra jazz e II livello in Composizione jazz), master di II livello in Musica applicata (Conservatorio di Rovigo). Corso di Musica e Sound design per video – Fondazione Vigamus, Roma. Attualmente alterno l’attività di didattica della musica a quella concertistica (jazz, pop, popolare) e di produzione in studio.
Beatrice Bresciani – progetto grafico
Graphic designer, sono appassionata di tipografia ma anche di pittura e di artigianto, di natura e di animali, di sole e di vento e di tutto ciò che può contribuire alla mia crescita personale. bcm.bresciani@gmail.com




























La band è composta da























