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TOMMASO

    Mi chiamo Tommaso Corrieri e sono il Presidente dell’Associazione Anam Aps.

    Oggi voglio raccontarvi la storia dell’Arum Festival, un progetto nato cinque anni fa dalla voglia di fare qualcosa di bello all’Orsigna.

    Insieme ad alcuni amici abbiamo deciso di unire le forze per mostrare quanto la montagna abbia un potenziale enorme, spesso sottovalutato.

    “L’Arum Festival non sono solo io, ma una grande famiglia di amici che ogni anno si appassiona al nostro progetto.”

    Un’avventura sotto le stelle al Pian dell’Osteria

    L’Arum Festival si svolge tra luglio e agosto al Pian dell’Osteria, un luogo incantevole in cui dormire sotto le stelle diventa un’esperienza divertente per grandi e piccini. Si arriva all’Orsigna, si lascia l’auto al campo sportivo e, per chi preferisce, c’è una navetta dedicata che porta direttamente al festival. Una volta montata la tenda e sbrigate le prime necessità, ci si immerge completamente nella
    natura e nelle tante attività in programma.

    “All’Arum si mangia (grazie alla nostra cucina), si dorme, ci si diverte, si ascolta musica,
    ci si incontra. Insomma, è un posto dove si cresce tutti insieme, in mezzo al verde.”

    Qui, l’unica connessione che troverete è quella tra le persone: abbiamo poca copertura internet
    e i telefoni spesso non prendono. Ma non preoccupatevi, per qualsiasi necessità potete spostarvi di
    un centinaio di metri o rivolgervi a noi dell’organizzazione; saremo felici di aiutarvi a risolvere
    qualunque piccolo problema. L’idea è proprio staccare la spina e vivere una socialità più genuina.

    Concerti, letture, sessioni di yoga trekking, attività per bambini … e tanto altro

    Durante i giorni del Festival proponiamo concerti, presentazioni di libri, letture, sessioni di yoga,
    laboratori olistici e momenti di condivisione per il lavoro su se stessi e la scoperta del respiro. C’è
    molto spazio anche per trekking, visite guidate alla scoperta del bosco e passeggiate tematiche
    con letture di carattere storico e culturale, per apprezzare ogni angolo di questo territorio. Anche i più
    piccoli potranno sbizzarrirsi tra laboratori e camminate nel bosco a loro misura.

    Ognuno trova qualcosa di suo interesse: c’è chi si lascia trasportare dalla musica, chi partecipa con
    entusiasmo a una chiacchierata su un libro, chi si dedica a un workshop olistico, e chi approfitta
    dell’atmosfera per riconnettersi con la natura in camminate rigeneranti.

    “Se venite a trovarci, amerete questa modalità ‘spartana’: la macchina resta giù, si sale
    a piedi o con la navetta, e tutto il resto è condivisione, chiacchiere e tantissimo divertimento.”

    Ripopolare la montagna (e la socialità)

    La nostra idea, semplice ma ambiziosa, è ripopolare la montagna e far capire che si può vivere
    bene all’Orsigna creando una piccola comunità. Il problema principale quassù è la comunicazione: in
    montagna ci si sente spesso isolati. Ecco perché l’Arum Festival lavora proprio su questo: l’incontro
    tra le persone, la sensibilizzazione, il riscoprire il valore dello stare insieme.

    “Tutti gli argomenti che abbracciamo al Festival – come alimentazione, energie
    rinnovabili, bioedilizia, sostenibilità, ambiente – sono legati all’idea di lasciarsi andare,
    aprirsi e condividere.”

    Allo stesso tempo, vorrei che il Festival aprisse un po’ la mente e il cuore delle persone, che le
    aiutasse a capire che esiste un modo diverso di vivere, più consapevole e autentico. Non serve
    trasferirsi in montagna per forza, ma tornare a casa con una maggiore consapevolezza di sé e del
    proprio rapporto con la natura e la comunità.

    Un progetto che nasce dalla terra

    L’Arum Festival affonda le sue radici nell’ azienda agricola ARUM che lavora in montagna e crede nel rispetto della natura.

    Ma rispettare la natura non significa rimanere fermi a guardare, bensì agire, viverci in armonia.

    Questo è lo spirito dell’Arum ed è anche la base di Anam, l’associazione di cui sono presidente. Il
    Festival è, in un certo senso, il precursore di un progetto più grande, volto a valorizzare l’Appennino e
    a combattere lo spopolamento.

    Una grande famiglia

    Quello che caratterizza davvero l’Arum Festival è la forte componente umana: qui ci si conosce per
    davvero.
    Le nostre attività e l’atmosfera aiutano anche chi arriva da solo a sentirsi parte di una grande
    famiglia.
    Non è raro che da questa esperienza nascano collaborazioni, amicizie profonde e addirittura storie
    d’amore.

    “Vedere partire le persone con le lacrime agli occhi, perché lasciano un pezzo di cuore
    quassù, è la miglior conferma che stiamo facendo bene.”

    Il fascino di un festival a impatto (quasi) zero

    Al Pian dell’Osteria non c’è nulla di già pronto: costruiamo tutto da zero – il palco, la cucina, i bagni
    – e alla fine ripristiniamo l’area così com’era prima del Festival.

    È un impegno notevole, ma lo facciamo con gioia, perché ci permette di staccare la spina dalla
    quotidianità e di ritrovare un contatto più diretto con la terra.

    “Forse è proprio questo a renderlo magico: stacchi completamente dalla vita di tutti i
    giorni e, per qualche giorno, riscopri la bellezza di arrangiarti un po’, senza però farti mancare l’essenziale.”

    Crescere come persone, insieme

    Nel corso degli anni, abbiamo collaborato con diverse realtà, come l’associazione Bambini nel
    Deserto o il comitato In Bianco e Nero, perché crediamo che la crescita sociale e culturale parta
    dalla condivisione di idee e progetti. Siamo fortunati a vivere in luoghi amati da persone come Tiziano
    Terzani, ma allo stesso tempo vogliamo guardare sempre avanti: l’Arum Festival accende ogni anno
    una piccola luce per chi desidera riscoprire la montagna e la vita comunitaria.

    “Ogni volta che qualcuno ci fa i complimenti, penso a quanto è bello vedere persone che
    tornano, portando amici nuovi. È un segno di crescita collettiva.”

    Vi aspettiamo all’Arum Festival il 31 luglio, 1,2,3 agosto 2025 !

    Se avete bisogno di staccare la spina, di respirare aria buona e conoscere gente nuova, vi invito a
    raggiungerci all’Arum Festival.

    Qui troverete musica, yoga, laboratori olistici, trekking, visite guidate, letture sotto le stelle e
    tante occasioni per connettervi con voi stessi e con la natura.

    Soprattutto, desidero che torniate a casa con un pezzetto di montagna dentro, più consapevoli,
    più aperti, e con la certezza che un modo diverso di vivere è possibile.

    Chissà, magari vi innamorerete dell’Orsigna e deciderete di rimanere più a lungo, proprio come tanti
    altri che, anno dopo anno, costruiscono e vivono con noi questo sogno condiviso.

    “È una buonissima cosa, un piccolo grande sogno che si rinnova ogni anno, grazie a tutti coloro che credono in questa avventura e la rendono viva.”


    Tommaso Corrieri
    Presidente Associazione Anam Aps
    Ideatore e promotore dell’Arum Festival